Melone 'Magenta F1' - Sementi

Cucumis melo 'Magenta F1'
Melone 'Magenta F1'

Squisito e dolcissimo!

Il Melone Magenta Ibrido F1 (Cucumis melo) è un melone squisito, dal gusto dolcissimo; ha un'alta resa ed è poco soggetto a malattie. Contiene molto carotene e acqua.

Il melone Magenta prende il suo nome dal colore arancione vivo della sua polpa. Mangiarlo sarà un'esperienza gustativa davvero piacevole ed unica!
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Calendario di fioritura e raccolta

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Periodo di raccolta - Dettagli
  • Piantagione
  • I semi di melone non richiedono di essere pretrattati. Ma per accelerare la germinazione dei semi, ti consigliamo di immergili per una notte (circa 12 ore) in acqua, prima di procedere con la semina.
    Il melone è dioico, cioè produce sia fiori femminili che maschili, quindi per poter generare frutti è necessaria l’impollinazione, ecco perché è opportuno piantare 2 o 3 contemporaneamente.
    Semina
    Il melone può essere seminato direttamente nel campo o in serra o attraverso il trapianto di piantine. Se decidi di coltivare il melone in pieno campo, devi seminare a fine marzo-aprile, quando non c’è più pericolo di gelate (ciò dipende dalla zona geografica e quindi dal clima), mantenendo una distanza di piantagione di circa 1,5 m: il raccolto avverrà tra la metà di luglio e la fine di agosto. La metodologia utilizzata per la semina è quella detta “a postarelle” (o semina a buche): metti a dimora tre o quattro semi per volta interrandoli in piccole buche disposte in file ed equidistanti. Dopo aver interrato i semi, questi devono essere ricoperti, la profondità di piantagione corretta del seme è uguale al doppio della grandezza del seme stesso. Dopo la nascita delle piantine, queste saranno diradate, lasciandone 1 o 2 per buca.
    Se il clima non lo permette, allora è preferibile procedere con la semina in vasetti (febbraio-aprile) mantenuti ad una temperatura di 18-21 °C. Infatti, per germogliare i semi hanno bisogno di una temperatura non inferiore ai 18 °C. Se queste temperature sono, allora le semine possono essere scaglionate da gennaio a maggio. Ma senza il calore artificiale, non si deve seminare prima che le gelate siano scongiurate. Il seme del melone deve germogliare rapidamente, 4 o 5 giorni dopo la semina: per favorire la germinazione puoi mettere i semi in una mini serra riscaldata. Poi quando le piantene avranno sviluppato almeno 4-5 foglie è possibile metterle a dimora (come descritto sopra, con il metodo della postarella) lasciando sporgere un paio di cm sopra al terreno il pane di terra, in questo modo, la pianta sarà leggermente sopraelevata e si eviteranno formazioni di acqua stagnante alla base, riducendo il rischio che possa marcire.
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  • Cura
  • Il melone per crescere in modo ottimale ha bisogno di terreno sciolto, senza ristagni idrici e lavorato bene e in profondità prima della semina. Il seme per germinare necessita di temperature non inferiori ai 18 gradi, ecco perché può essere seminato all’aperto solo in tarda primavera. Il melone predilige un clima temperato-caldo, e vuole calore, luce e acqua in abbondanza.
    Il melone è una pianta strisciante e considerando le dimensioni dei suoi frutti, necessitano di spazio per potersi sviluppare in modo ottimale. Quando le piantine raggiungono un’altezza di 15-20 cm e stanno per emettere i germogli laterali, devi cimarle, cioè devi eliminare alcuni germogli e mantenere solo quelli più robusti. Il terreno deve sempre essere tenuto umido con irrigazioni giornaliere: le piante hanno bisogno di molta acqua per far ingrossare in modo adeguato i frutti. Ma al tempo stesso bisogna fare attenzione che le irrigazioni siano regolari e non eccessive, in caso contrario si corre il rischio di provocare la fenditura del frutto o di far marcire il colletto: evita di bagnare il fusto soprattutto a livello del suolo.
    Per le coltivazioni in serra, sistema i germogli sui tutori, aiutandoli ad arrampicarsi, in modo da farlo crescere sfruttando tutto lo spazio a disposizione.
    Quando compare la quarta o quinta foglia devi di nuovo cimare i rami laterali, in modo da favorire la crescita delle gemme secondarie portatrici di fiori femminili e maschili. Queste operazioni favoriscono il maggior numero di fiori femminili, in modo da averne almeno 4 in piena fioritura e sulla pianta, necessari per l’impollinazione e quindi per ottenere i frutti. Qualche giorno dopo l’impollinazione il melone inizia ad ingrossarsi, per avere frutti di buona qualità e grandezza lasciarne al massimo 3 o 4 per pianta.
    È importante fornire loro anche il giusto fertilizzante ogni 10 giorni circa diluito nell’acqua usata per innaffiarli, quando i frutti raggiungono la dimensione di una noce.
    Nel momento in cui i frutti raggiungono la dimensione di una palla da tennis, è opportuno sollevarli ed evitare il contatto diretto con il terreno, interponendo tra loro ed il suolo della paglia o altro supporto o materiale. Inoltre per ottenere meloni dalla forma regolare e maturi in modo uniforme, è necessario ruotarli periodicamente.
    Quando il frutto sta per giungere a maturazione, iniziando ad emanare il caratteristico profumo, è opportuno interrompere le concimazioni e le innaffiature.
    Raccolta
    La raccolta è eseguita a mano (o aiutandosi con un coltello) ponendo particolare attenzione per evitare ferite o abrasioni che danneggerebbero il frutto, rendendo impossibile la conservazione. I frutti devono essere raccolti a partire dal mese di giugno e luglio fino ad arrivare a settembre per alcune varietà tardive (più meno si può calcolare 90-110 giorni dopo la semina).
    Il momento di raccolta è molto importante, perchè non deve avvenire né troppo presto (poco zuccherino) né troppo tardi (impossibile conservarlo). Importanti ed evidenti segni che i meloni sono maturi e pronti per essere raccolti sono la comparsa di screpolature concentriche intorno al peduncolo, la scomparsa della peluria dal peduncolo che inizia a raggrinzire, la buccia assume il colore tipico della varietà ed emana il suo profumo caratteristico.
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  • Specifiche
  • Il melone (Cucumis melo) è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Le origini non sono del tutto certe, forse è di origine africana o asiatica, nell'area dell'antica Persia.  Fu esportato nel bacino del Mediterraneo nel V secolo a.C. dal popolo egizio ed arrivò in Italia in età cristiana.
    Il melone ha un contenuto molto elevato di acqua (circa 90%) ed è ricco di vitamina A, C e potassio. Inoltre contiene beta-carotene, magnesio e fosfato.
    Uso
    Il melone è frutto molto apprezzato in estate come alimento rinfrescante e dissetante. Può essere mangiato crudo sia come antipasto che come dessert, ma può essere cotto per ottenere composte e marmellate. Servito con il prosciutto crudo di Parma rappresenta un antipasto davvero raffinato.
    Un buon melone per essere tale deve esalare il profumo tipico che è sintomo di una giusta maturazione.
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  • Ulteriori informazioni
  • Nome latino Cucumis melo 'Magenta F1'
    Garanzia Non applicabile
    Profumata non profumato
    Tagliare i fiori no
    Periodo di raccolta agosto - novembre
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